Disturbo Dipendente di Personalità

I disturbi di personalità hanno come caratteristica comune un’esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. L’individuo interpreta quindi la realtà secondo una prospettiva caratterizzante del disturbo e ad essa reagisce in modo altrettanto tipico.

Questo modo di “sentire” e di “fare” è pervasivo e inflessibile: si tratta quindi di un funzionamento globale stabile nel tempo che determina disagio o menomazione nel quotidiano. 

Il disturbo di personalità, essendo caratterizzante dell’individuo in modo stabile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta. 

La caratteristica essenziale del disturbo dipendente di personalità è una necessità pervasiva ed eccessiva di essere accuditi, che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore della separazione

Questo comportamento è presente in una varietà di contesti ed è finalizzato a suscitare protezione. Nasce da una percezione di sé come incapace di funzionare adeguatamente senza l’aiuto degli altri

Gli individui con disturbo dipendente di personalità hanno grande difficoltà a prendere le decisioni quotidiane senza un’eccessiva quantità di consigli e rassicurazioni da parte degli altri. Questi individui tendono poi ad essere passivi e a permettere ad altre persone (spesso a una sola persona) di prendere l’iniziativa e di assumersi la responsabilità per la maggior parte dei settori della loro vita. Gli adulti con questo disturbo tipicamente dipendono da un genitore o dal coniuge per decidere dove devono vivere, che tipo di lavoro dovrebbero avere, di quali vicini devono essere amici. 

Gli adolescenti con questo disturbo possono permettere a un genitore (o a entrambi) di decidere cosa dovrebbero indossare, chi frequentare, come trascorrere il tempo libero, a quale scuola o corso universitario iscriversi. 

Questa necessità che gli altri si assumano le responsabilità va al di là delle richieste appropriate per l’età e la situazione (per es., necessità specifiche dei bambini, delle persone anziane, dei disabili).

Poiché temono di perdere il supporto o l’approvazione, gli individui con disturbo dipendente di personalità spesso hanno difficoltà a esprimere il disaccordo verso altre persone, specialmente verso coloro da cui sono dipendenti. 

Gli individui con questo disturbo hanno difficoltà a iniziare progetti o fare cose in modo indipendente. Aspetteranno gli altri per iniziare le cose, poiché credono che di regola gli altri facciano meglio. Convinti di essere incapaci di funzionare autonomamente, si presentano come inetti e bisognosi di assistenza costante. Possono tuttavia funzionare adeguatamente se hanno la sicurezza che qualcun altro sta supervisionando e li approvo. 

Paradossalmente possono temere di diventare o di apparire più competenti poiché possono credere che questo conduca all’abbandono

Poiché contano sugli altri per gestire i propri problemi spesso non acquisiscono gli strumenti per vivere adeguatamente, perpetuando così la dipendenza. 

LA DIPENDENZA AFFETTIVA

Gli individui con disturbo dipendente di personalità possono giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto dagli altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli. Sono pronti a sottomettersi a ciò che gli altri vogliono, anche se le richieste sono irragionevoli. La loro necessità di conservare un legame importante spesso conduce a relazioni sbilanciate o distorte. Possono fare sacrifici straordinari o tollerare l’abuso verbale, fisico o sessuale. Si deve notare tuttavia che questo comportamento dovrebbe essere considerato prova del disturbo dipendente di personalità solo quando può essere stabilito che per l’individuo sono possibili alternative.

Quando termina una relazione intima, gli individui con disturbo dipendente di personalità possono cercare con urgenza un’altra relazione che fornisca l’accudimento e il supporto di cui hanno bisogno. La loro convinzione di essere incapaci di funzionare in assenza di una relazione intima li motiva ad attaccarsi rapidamente e indiscriminatamente a un’altra persona.