Ansia
I disturbi d’ansia sono caratterizzati da paura e ansia eccessive e da disturbi comportamentali correlati, come ad esempio l’evitamento.
Che differenza c’è tra paura e ansia?
La paura è una risposta emotiva a una minaccia imminente, reale o percepita. L’ansia invece è l’anticipazione di una minaccia futura. Spesso questi due stati spesso si sovrappongono anche se osserviamo come la paura si associ spesso a picchi di attivazione autonomica (respiro e battito cardiaco accelerati, sudorazione, ecc…) necessaria a supportare l’organismo nell’eventuale necessitare di lotta o fuga; l’ansia è invece più frequentemente associata alla tensione muscolare e alla vigilanza, e a comportamenti prudenti o di evitamento.
Ansia e paura sono sempre da considerarsi patologiche?
Paura ed ansia non sono sbagliate tout court. Esse ci permettono di porci limiti sensati, salvandoci la vita o, più semplicemente, sollecitano la nostra attenzione per permetterci di attivare le nostre risorse e le nostre competenze.
I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia perché sono eccessivi o persistenti. Gli individui con disturbi d’ansia sopravvalutano tipicamente il pericolo e la valutazione primaria per stabilire se la paura o l’ansia siano sproporzionate è fatta dal clinico che considera la persistenza, i fattori culturali contestuali, la fase evolutiva di vita.
Tra i disturbi d’ansia evidenziamo in questa sede alcuni aspetti dei più noti:
Fobia specifica
La caratteristica chiave di questo disturbo è che la paura o l’ansia sono circoscritte alla presenza di una situazione o di oggetto particolari definiti “stimolo fobico”. Perché si possa apporre la diagnosi la reazione deve essere diversa dalla paure normali e transitorie che si verificano frequentemente nella popolazione.
La quantità di paura può variare in base alla prossimità all’oggetto o alla situazione temute. Il soggetto evita attivamente la situazione oppure se non è in grado di evitarla o decide di non evitarla, la situazione o l’oggetto fobici evocano paura o ansia intense (DSM-5 Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina Editore 2018).
Disturbo d’ansia sociale
La caratteristica essenziale del disturbo d’ansia sociale è un marcata o intensa paura o ansia relative a situazioni sociali in cui l’individuo può esser esaminato dagli altri. L’individuo teme quindi di essere valutato negativamente ansioso, debole, pazzo, stupido, noioso, sgradevole… Spesso è intensa anche la paura di offendere gli altri, più caratteristica in individui provenienti da culture con forti orientamenti collettivistici. L’ansia anticipatoria gioca un ruolo centrale nello sviluppo di condotte di evitamento (DSM-5 Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina Editore 2018).
Disturbo di panico
Il disturbo di panico si riferisce a ricorrenti attacchi di panico inaspettati. Un attacco di panico consiste nella comparsa improvvisa di paura o disagio intensi che raggiunge il picco in pochi minuti, periodo durante il quale si verificano numerosi sintomi fisici e cognitivi.
La frequenza e la gravità degli attacchi di panico sono molto varie. I timori relativi agli attacchi di panico o alle loro conseguenze riguardano solitamente: le preoccupazioni fisiche, come il timore che gli attacchi di panico indichino la presenza di una malattia; le preoccupazioni sociali, come l’imbarazzo o la paura di essere valutati negativamente dagli altri a causa dei visibili sintomi di panico; le preoccupazioni circa il funzionamento mentale, come “impazzire” o perdere il controllo (DSM-5 Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina Editore 2018).
Agorafobia
La caratteristica essenziale dell’agorafobia è la paura o ansia marcate, o intense, innescate dalla reale o anticipata esposizione a un’ampia gamma di situazioni tra cui: utilizzare i trasporti pubblici, trovarsi in spazi aperti, trovarsi in spazi chiusi, stare in file o essere tra la folla, essere fuori casa da soli.
Quando vengono esperite paura e ansia scatenate da tali situazioni, gli individui hanno tipicamente pensieri circa il fatto che potrebbe accadere qualcosa di terribile. La paura o l’ansia sono esperite quasi ogni volta che l’individuo entra in contatto con la situazione temuta.
L’individuo con agorafobia evita attivamente la situazione oppure, se non è in grado di evitarla, la situazione suscita paura o ansia intense; farsi accompagnare da qualcuno spesso aumenta la capacità di affrontare una situazione temuta.
Gli individui con agorafobia sono più inclini a sovrastimare il pericolo in relazione ai sintomi di panico o ad altri sintomi somatici.